Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: Cosa cercate davvero?

Canto iniziale: Secondo il tuo cuore

Gv 7,14-23

Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo?

Commento

È un brano che si colloca in una serie di episodi in cui Gesù discute con i giudei. Gesù insiste su ciò che i giudei cercano. In questo modo anche noi possiamo essere messi in guardia rispetto alla nostra ricerca di Dio, che può portarci altrove, se si lascia corrompere.

Il problema nasce già in Gv 5, in cui Gesù afferma che i giudei cercano la gloria umana e non quella che viene da Dio. In questo senso anche noi rischiamo di cercare la gloria degli uomini, quando, per esempio, chiediamo di essere riconosciuti dagli altri, quando stiamo male perché non ci arrivano i complimenti, quando andiamo dietro all’affermazione di noi stessi.

In Gv 17 Gesù prega il Padre e dice che ha dato ai discepoli la gloria che ha ricevuto dal Padre, perché siano una cosa sola, come Lui lo è con il Padre. In questo senso il segno che stiamo cercando veramente la gloria del Signore, e non quella degli uomini, è la comunione fraterna. Di contro, se rompiamo la comunione, cerchiamo i nostri interessi.

Ancora in Gv 6 Gesù, dopo aver sfamato una grande folla di persone, dice loro che non lo cercano perché hanno visto dei segni, ma perché hanno mangiato quei pani e si sono saziati. Anche nella nostra vita ci sono delle occasioni in cui cerchiamo il Signore non perché vogliamo stare con lui, ma perché torna utile metterlo in mezzo alle nostre faccende, per saziarci di ciò che vogliamo noi, perché ci fa stare bene.

Perché cercate di uccidermi? È una domanda inquietante: i giudei sono indispettiti e irritati. Gesù li aveva invitati a procedere verso la libertà, a non fare della Legge una propria legge personale, che poi diventa il cappio della vita di molti.

Perché cercate di uccidermi? È una domanda che mette in evidenza il fatto che la parola del Signore non trova accoglienza nei giudei, e di conseguenza anche in noi. Questo accade perché il nostro cuore si fa piccolo e duro, preso da se stesso, dalla ricerca del proprio benessere.

Quando succede che il nostro cuore diventa piccolo? Quando, per esempio, una cosa non va per come vorremmo, una persona occupa tutte le attenzioni di cui siamo capaci, un pensiero occupa tutte le nostre idee. In queste circostanze il nostro cuore diventa come una spugna disidratata.

Il nostro cuore non accoglie ciò che viene da fuori, se è disidratato, cioè quando c’è spazio per ciò che preme solo a noi. In queste occasioni non ce ne accorgiamo subito, eppure accade piano piano che il cuore si leghi a qualcosa che è una passione, che all’inizio dà dei buoni frutti, ma ci soffoca.

Il criterio per verificare se il nostro cuore si sta rimpicciolendo e disidratando è sempre la verifica della comunione con gli altri.

Canto finale: Perdonami

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