Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Insieme, tanti e diversi, accomunati dall’essere animatori, dall’aver scoperto e desiderato essere giovani a servizio dei giovani. Siamo cresciuti respirando il carisma di don Bosco e abbiamo fatto nostra la sua passione per i giovani. Come lui, in ogni ragazzo abbiamo imparato a riconoscere una vita da promuovere e da educare perché diventasse ricca in umanità, capace di essere solidale e in relazione con il Signore. L’Animazione Culturale di Mario Pollo ci ha dato gli strumenti e l’orizzonte entro cui disegnare percorsi originali e creativi.

Man mano la nostra esperienza di fede è diventata sempre più centrale: è l’amore per il Signore della Vita che oggi ci fa essere insieme e dona un volto nuovo alla nostra Comunità. Quest’amore che ci ha raggiunto gratuitamente e che sperimentiamo nella vita assieme vogliamo che arrivi a molti e ci spinge ad operare nel mondo perché il Suo volto sia riconosciuto e il Suo Regno si realizzi. Sogniamo un mondo in cui la vita piena promessa dal Signore sia una realtà per l’uomo già nell’oggi e ci riconosciamo mandati in modo speciale ad annunciare questo ai piccoli. Questo sogno guida la nostra missione, ci permette di guardare lontano, ci offre un orizzonte entro cui operare liberamente e realizzare una vita quotidiana più conforme a quella di Gesù Cristo.

Il nostro è uno sguardo di parte:
la gioia promessa e desiderata non è soltanto quella propria,
non è quella chiusa nel recinto della propria esistenza e delle proprie aspirazioni.
È una gioia solidale,
una gioia che raggiunge e coinvolge gli altri.

Tale gioia coinvolge i Diversamente Abili che sollecitano in noi l’utopia della generosità, il sogno degli Anawim, il desiderio di “una vita in cui la felicità sia possibile per tutti e l’umanità sia sostenuta nel suo farsi in tutti gli uomini, qualunque sia la liberazione da operare” (dalla Regola della Comunità della Casa, 158 ).

Questa missione, che coinvolge tutti,
è segno dell’apertura della nostra Comunità ai giovani:
sono stati loro, infatti, con il loro impegno,
a farci vedere questa fetta di mondo e noi
- pronti a stare dove i giovani si ritrovano per portare loro il Signore
e a ricevere dai giovani che da sempre amiamo e inteneriscono il nostro cuore -
accogliamo questo dono e lo custodiamo facendone la nostra perla preziosa,
ciò per cui investire tutta la nostra umanità.

 Bianca e Sandra

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