Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Che disegno grandioso questa unità dei tralci
nell’unica vite e questo frutto abbondante,
abbondante, abbondante…
È solo dinanzi a questa visione che i suoi ascoltano un appello:
“Rimanete nell’amore, il mio!"

Mettersi in macchina e percorrere 300 chilometri per trovare gli altri, cercarli con una telefonata o una mail, incontrarli nella Rete, pregare insieme, collaborare agli stessi progetti: sono esperienze quotidiane,  ma non bastano a rendere una la nostra comunità.

I chilometri che separano le nostre sedi sono un segno. Un segno della distanza che ognuno deve coprire per costruire l’unità con i propri fratelli attorno alla fede comune in Gesù Cristo.

Le differenze, che siano geografiche, culturali, di storia, di generazione o di sensibilità, sono un dono garantito dallo Spirito, perché l’unità che andiamo tessendo giorno per giorno sia sempre più quella dei tralci uniti nell’appartenere ad un’unica vite.

Far esistere, nelle differenze, un modo comune di vivere con i fratelli, di essere in compagnia quotidiana con il Signore, di mettersi accanto ai piccoli è l’unità che ciascuno cerca di costruire anzitutto dentro di sé, ed è una buona notizia per un mondo che, ricco della sua inesauribile pluralità, fatica a trovare il filo di una unità da ricostruire.

Vito

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