Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: La sua casa siamo noi

Canto iniziale: Salmo 127

Ebr 3,1-6

Fratelli santi, voi che siete partecipi di una vocazione celeste, prestate attenzione a Gesù, l’apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo, il quale è degno di fede per colui che l’ha costituito tale, come lo fu anche Mosè in tutta la sua casa. Ma, in confronto a Mosè, egli è stato giudicato degno di una gloria tanto maggiore quanto l’onore del costruttore della casa supera quello della casa stessa. Ogni casa infatti viene costruita da qualcuno; ma colui che ha costruito tutto è Dio. In verità Mosè fu degno di fede in tutta la sua casa come servitore, per dare testimonianza di ciò che doveva essere annunciato più tardi. Cristo, invece, lo fu come figlio, posto sopra la sua casa. E la sua casa siamo noi, se conserviamo la libertà e la speranza di cui ci vantiamo.

Commento

Il tema della casa è molto presente nella Scrittura con una valenza polisemica. In particolare nel Nuovo Testamento la parola “casa” compare con una frequenza alta. La Parola di Dio ci dice che ci sono modi diversi per essere casa. In Ebr 3,1-6 Mosè e Gesù vengono presentati come il modello del servitore e il modello del figlio.

Mosè è la persona di cui Dio si fida per guidare il suo popolo. Nella casa, cioè nel popolo, Mosè ha una grande responsabilità, che gli fa occupare il primo posto, ma è anche servo, perché è membro del popolo. L’autore di Ebrei precisa però che Mosè non è il costruttore del popolo, ma è stato fedele come servitore: la sua fedeltà si è manifestata in modo cristallino nel riferire al popolo ciò che ascoltava da Dio.

Gesù è presentato come superiore a Mosè, perché è il costruttore della casa e per questo è degno di maggiore gloria. In quanto Figlio, è al di sopra della sua casa, cioè ne è il costruttore, il Signore e l’erede, e perciò viene definito Dio.

La casa costruita da Dio è la comunità dei battezzati, quindi noi, che non apparteniamo a questa casa per tradizione, ma perché siamo stati molto amati e perdonati da Gesù. Si può rimanere in questa casa come pietre vive, prestando attenzione a Gesù e conservando la libertà e la speranza. In concreto ciò significa:

  • vivere la libertà, perché siamo stati liberati dal male - vivere un’adesione profonda a Gesù, in modo che le nostre condotte siano toccate dalla sua Parola
  • vivere nelle relazioni la libertà di parlare e agire con fiducia e franchezza per non lasciare spazio al male
  • saper vivere la gioia, perché ci riconosciamo amati e perdonati.

Canto finale: Salmo 84

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