Tema: 'Non meravigliarti se ti dico...'. Lo stupore sbagliato di chi sa
Canto iniziale: Eri tu
Gv 3,4-8
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Condivisione delle impressioni, delle reazioni e delle domande.
Nicodemo è in ricerca, si muove di notte come i pastori e va a trovare Gesù, che ha fama di maestro. In prima battuta si lascia stupire e non si fa frenare dalla sua ragione o da ciò che si potrà di dire di lui. Da uomo colto, deve fare i conti anche con il rischio di ridurre Dio a oggetto della sua ricerca intellettuale.
All’inizio dell’incontro Nicodemo loda Gesù, sottolineando che è un maestro che viene da Dio, come provano i segni che compie. D’altro canto Gesù non raccoglie la lode di Nicodemo, risponde con un linguaggio ricco di immagini, che sorprende un’intellettuale razionalista quale è Nicodemo, e lo mette direttamente dinanzi al mistero della rinascita, del rinnovamento radicale della persona, che non è frutto dell’impegno personale.
La reazione di Nicodemo è di basso livello, perché mette in gioco la sua ironia e la sua abilità nell’utilizzare ragionamenti farisaici. In questo modo però non coglie il mistero della parola di Gesù.
Gesù replica, in prima battuta, con una metafora che fa capire bene che non è possibile che ciò che è terreno cambi natura e diventi spirito: se uno desidera entrare nel Regno dei cieli, deve partire dalla considerazione che non può convertirsi da solo. È necessario il dono dello Spirito che, come il vento, non sta ai comandi dell’uomo.
Gesù è dunque molto critico nei confronti di Nicodemo, perché ha tutti gli strumenti per capire che la salvezza è un mistero. Peraltro Nicodemo, che non rivolge lo sguardo a Dio, non riesce a cambiare vita e a comprendere che seguire lo Spirito non è seguire le regole.
Canto finale: Meraviglia