Tema: Se tu conoscessi il dono di Dio…8
Canto iniziale: Salmo 138 (1a strofa)
Ognuno è invitato a leggere il brano e ad appuntare le reazioni e impressioni
Gv 4,39-42
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».
Commento
L'evangelista sottolinea che molti Samaritani avevano creduto in Gesù a partire dalle parole della donna, ma che molti di più credettero in lui per averlo ascoltato personalmente.
I Samaritani arrivano dunque a credere in Gesù salvatore del mondo, non più nel messia che attendevano, ma che avrebbe riguardato solo i giudei: il salvatore che vedono in Gesù salva tutti e quindi anche loro.
D'altro canto, la donna è diventata sorgente di vita, è arrivata a far sgorgare acqua per altri. Si può dire che abbia un progetto di vita nuova: far sgorgare e diffondere la speranza a partire da quello che ha ricevuto, che però non è solo per se stessa.
È probabile che la donna sia rimasta in città e che non si tornata al pozzo con gli altri. È proprio in città, infatti, che Gesù ha accettato di fermarsi e non al pozzo. Ora, l'incontro con Gesù al pozzo, il fatto che abbia lasciato la brocca e la parola libera che ha ritrovato, fanno pensare che nella vita della donna sia in atto una rivoluzione, un movimento che la porta a sentirsi pacificata con Dio. Come per i discepoli del primo capitolo del Vangelo, anche in questo passaggio emerge il fatto che si può conoscere Gesù attraverso la testimonianza di un altro che lo ha conosciuto prima.
Ancora, come nel capitolo primo, anche in questo passaggio ritorna lo stesso verbo greco che significa rimanere, dimorare: la richiesta che i Samaritani rivolgono a Gesù lascia pensare a un tempo che permette di approfondire la fede e proprio il fatto di stare insieme consente che quello in cui credono tocchi la loro vita.
I Samaritani descrivono il loro itinerario di fede: in un primo momento credono sulla scorta della testimonianza della donna, in un secondo momento ascoltano le parole di Gesù e dimorano con lui. Il particolare dei due giorni che Gesù trascorre con i Samaritani si può comprendere all'interno delle intenzioni dell'evangelista, che struttura i primi capitoli del Vangelo sulla falsa riga della creazione narrata in Genesi: nei primi capitoli del Vangelo di Giovanni trascorrono sei giorni, a significare che tutta la creazione è salvata dall'azione di Gesù.
Infine, tornando al racconto, si può notare come sia i discepoli sia la donna vadano verso la città: i discepoli per prendersi cura di un bisogno del maestro, la donna per raccontare quello che è successo; i primi si sono assunti il compito di procurare il cibo a Gesù, che però non lo apprezza, la donna procura a Gesù il cibo che invece si aspettava e che consiste nel compiere la volontà del Padre. È il suo primo atto di salvatore del mondo.