Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: La porta si aprì

Canto iniziale: Sei apparso

At 12,10-17

Essi oltrepassarono il primo posto di guardia e il secondo e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città; la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l’angelo si allontanò da lui. Pietro allora, rientrato in sé, disse: «Ora so veramente che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che il popolo dei Giudei si attendeva». Dopo aver riflettuto, si recò alla casa di Maria, madre di Giovanni, detto Marco, dove molti erano riuniti e pregavano. Appena ebbe bussato alla porta esterna, una serva di nome Rode si avvicinò per sentire chi era. Riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì la porta, ma corse ad annunciare che fuori c’era Pietro. «Tu vaneggi!», le dissero. Ma ella insisteva che era proprio così. E quelli invece dicevano: «È l’angelo di Pietro». Questi intanto continuava a bussare e, quando aprirono e lo videro, rimasero stupefatti. Egli allora fece loro cenno con la mano di tacere e narrò loro come il Signore lo aveva tratto fuori dal carcere, e aggiunse: «Riferite questo a Giacomo e ai fratelli». Poi uscì e se ne andò verso un altro luogo.

Commento

Pietro pensava che la situazione che stava vivendo fosse un'illusione, così come anche a noi capita di andare dietro alle illusioni, quando la realtà è ben diversa. Riflettendo sulla realtà, Pietro può dire che il Signore ha mandato il suo angelo per liberarlo, così anche noi possiamo dire di ricevere la visita del Signore e che per questo motivo siamo liberati dalla morte.

Davanti a Pietro, che generalmente negli Atti ha il compito di aprire le porte, in questo passaggio si aprono le porte del carcere e si trova in città. Qui rientra in sé, così come era capitato al figlio minore del Padre misericordioso. Con questo particolare Luca intende sottolineare che Pietro sta affrontando un momento di forte conversione e si rende conto che il Signore libera davvero dalla morte.

Quindi Pietro si reca a casa di Maria, madre di Giovanni Marco e sorella di Barnaba, dove la comunità è riunita per celebrare la Pasqua, ma rimane fuori dalla porta chiusa. In questa situazione Pietro si accorge questa chiesa non è più quella che lo aveva accompagnato fino a quel momento e bussa come i mendicanti e i viandanti. Pietro vuole che quella porta si apra, perché vede necessario comunicare la fede alla comunità. Possiamo dire che sempre la Chiesa ha bisogno di essere rievangelizzata. Per questo Pietro insiste, continua a bussare, consapevole del suo compito. Quando alla fine riesce a entrare, mette tutti a tacere, perché non ha tempo da perdere, e racconta quanto gli è accaduto, chiedendo che sia riferito a Giacomo.

Quindi Pietro va altrove: davanti ai suoi occhi si è aperto un orizzonte più vasto grazie alla conversione dei gentili. Se si eccettua la comparsa al capitolo 15, da questo momento in poi negli Atti si perdono le tracce di Pietro e comincia la narrazione delle imprese di Paolo, che forse era proprio riunito con gli altri, quando Pietro, aperte le porte, era entrato a comunicare la sua fede.

Canto finale: Ancora e ancora

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