Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: Voltare le spalle

Canto iniziale: Vorremmo dirti

Lc 15,11-13

Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto.

Commento

Il figlio va via di casa senza provare il senso della perdita, che prelude alla crescita nell’amore e alla ricerca di una strada per costruire un nuovo modo di essere. La perdita è importante nell’amore, perché gli impone di continuare a esistere senza il possesso dell’altro.

D’altra parte il padre ama il figlio e si comporta senza assecondare il piacere di tenerlo con sé. Quando il padre divide l’eredità, non solo si realizza la divisione tra il padre e il figlio, ma si lacera anche la relazione fraterna: non esiste più il noi ed esiste solo ciò che è proprio.

Il figlio, che lega alle cose che raccoglie la propria felicità e parte senza l’abbraccio e la benedizione del padre, ha dentro un tormento a cui non riesce a dare risposta e ripone tutta la fiducia in se stesso.

In questo rapporto che si interrompe si fanno spazio due tipi di libertà: quella del padre consiste nel donare, quella del figlio nell’accumulare, perché è capace di consumare esperienza dopo esperienza e non si dà il tempo di maturare, ripetendo sempre le stesse condotte fino all’esaurimento.

Una volta partito il figlio, il padre resta solo e il suo amore comincia a esistere resistendo all’amore negato, incompreso, sciupato dal figlio. La distanza mette il padre in un’attesa amante, perché non ha certezza del ritorno del figlio: questo suo modo di amare completamente libero è molto simile all’amore di Dio che è pura grazia, perché Dio ama l’uomo indipendentemente dalle sue azioni.

Il figlio comincia a vivere sperperando l’eredità del padre, si sente benvoluto dalla gente che si approfitta di lui e non si accorge della sua fragilità. Vive senza legami e ormai ha separato il proprio desiderio dalla legge del padre, che gli impediva di vivere come se fosse l’assoluto. Il padre gli chiedeva la rinuncia e il differimento, ma ora il figlio vive solo secondo ciò che gli piace e che consuma anche il suo corpo.

Canto finale: Mi hai afferrato

PERCORSI DI MEDITAZIONE

2024

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