Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: Far uscire dalla finestra

Canto iniziale: Perdonami

1 Sam 19,10b-18a; 25,44

Davide fuggì e quella notte si salvò. Saul mandò messaggeri alla casa di Davide per sorvegliarlo e ucciderlo il mattino dopo. Mical, sua moglie, avvertì Davide dicendo: «Se non metti in salvo la tua vita questa notte, domani sarai ucciso». Mical calò Davide dalla finestra e quegli partì di corsa e si salvò. Mical prese allora i terafìm e li pose sul letto. Mise dalla parte del capo un tessuto di pelo di capra e li coprì con una coltre. Saul mandò dunque messaggeri a prendere Davide, ma ella disse: «È malato». Saul rimandò i messaggeri a vedere Davide dicendo: «Portatelo qui da me nel suo letto, perché lo faccia morire». Tornarono i messaggeri, ed ecco che sul letto c’erano i terafìm e il tessuto di pelo di capra dalla parte del capo. Saul disse a Mical: «Perché mi hai ingannato a questo modo e hai permesso al mio nemico di salvarsi?». Rispose Mical a Saul: «Egli mi ha detto: “Lasciami andare, altrimenti ti uccido”». Davide dunque fuggì e si salvò. Saul aveva dato sua figlia Mical, già moglie di Davide, a Paltì figlio di Lais, che era di Gallìm.

Commento

La protagonista del brano è Mical che, pur presentata come donna astuta, intraprendente e forte, vive il dramma di essere divisa tra due amori e di conseguenza tra due fedeltà: non poter appartenere alla casa di suo padre e allo stesso tempo non poter appartenere a Davide, suo sposo.

Anche a noi capita di essere divisi tra due amori e possiamo dunque trovare un riscontro nella condizione di Mical, sulla quale i due amori in contrasto hanno entrambi una pretesa. Anche i nostri amori ci presentano delle pretese che non sempre sono conciliabili, pretese che chiamano in campo la nostra libertà.

Mical decide immediatamente per suo marito, sceglie di schierarsi dalla sua parte. In questo modo tradisce l’altro amore, quello per suo padre.

Il piano di fuga e la bugia sono frutto dell’astuzia di Mical. Allo stesso tempo, in questa situazione, Mical tocca il limite, che è rappresentato dalla finestra. È lei che cala suo marito al di là del limite, supera cioè l’interno, gli affetti, che sono rappresentati da ciò che sta al di qua della finestra, e offre a suo marito libertà e spazio. Mical sceglie tra il possederlo e il lasciarlo andare: così, passando dalla finestra, Davide nasce alla libertà, mentre Mical rimane indietro.

Davide è interessato solo alla propria realizzazione sociale. Non Tornerà più, l’ha abbandonata fino a quando il fatto di stare con lei non sarà secondo i propri interessi.

Siamo dinanzi a un’esperienza di amore radicale, che accetta la solitudine e l’abbandono per permettere all’amato di realizzare la propria vita e per proteggerlo dalla morte.

Tuttavia, Mical, anche se ama, non è libera e non è capace di vivere in piedi da sola. Per questo motivo ammutolisce e torna in potere del padre.

Canto finale: Dio della promessa

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