Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: La cosa mi sembra giusta

Canto iniziale: Secondo il tuo cuore

1 Sam 18,17-28

Ora Saul disse a Davide: «Ecco Merab, mia figlia maggiore. La do in moglie a te. Tu dovrai essere il mio guerriero e combatterai le battaglie del Signore». Saul pensava: «Non sia contro di lui la mia mano, ma contro di lui sia la mano dei Filistei». Davide rispose a Saul: «Chi sono io, che cos’è la mia vita, e che cos’è la famiglia di mio padre in Israele, perché io possa diventare genero del re?». E così, quando venne il tempo di dare Merab, figlia di Saul, a Davide, fu data invece in moglie ad Adrièl di Mecolà. Intanto Mical, l’altra figlia di Saul, s’invaghì di Davide; ne riferirono a Saul e la cosa gli sembrò giusta. Saul diceva: «Gliela darò, ma sarà per lui una trappola e la mano dei Filistei cadrà su di lui». E Saul disse a Davide: «Oggi hai una seconda occasione per diventare mio genero». Quindi Saul ordinò ai suoi ministri: «Dite in segreto a Davide: “Ecco, tu piaci al re e i suoi ministri ti amano. Su, dunque, diventa genero del re”». I ministri di Saul sussurrarono all’orecchio di Davide queste parole e Davide rispose: «Vi pare piccola cosa diventare genero del re? Io sono povero e di umile condizione». I ministri di Saul gli riferirono: «Davide ha risposto in questo modo». Allora Saul disse: «Riferite a Davide: “Il re non vuole il prezzo nuziale, ma solo cento prepuzi di Filistei, perché sia fatta vendetta dei nemici del re”». Saul tramava di far cadere Davide in mano ai Filistei. I ministri di lui riferirono a Davide queste parole e a Davide sembrò giusta tale condizione per diventare genero del re. Non erano ancora compiuti i giorni fissati, quando Davide si alzò, partì con i suoi uomini e abbatté tra i Filistei duecento uomini. Davide riportò tutti quanti i loro prepuzi al re per diventare genero del re. Saul gli diede in moglie la figlia Mical. Saul si accorse che il Signore era con Davide e che Mical, sua figlia, lo amava.

Commento

Nel brano emerge subito un confitto, che dà subito l’impressione di non far crescere nell’amore. Mical è la prima vittima di questo lungo conflitto tra suo padre e l’uomo di cui si è innamorata. Saul pensa prima di ogni altra cosa a se stesso e imbastisce una serie di trame per raggiungere ciò che gli interessa veramente: la morte di Davide.

In conflitti come questo, in cui si pensa a solo a se stessi, si generano sempre delle vittime innocenti. Mical ama Davide, ma il suo amore viene sfruttato da Saul per liberarsi del suo avversario. Anche Davide però pensa solo a se stesso e usa l’amore di Mical per raggiugere il suo fine: diventare genero di Saul.

Chi mette al primo posto se sesso nei conflitti riduce gli altri a oggetti, come in questa storia è capitato a Mical.

Possiamo osservare anche un’apparente opposizione tra Saul e Davide, che nella realtà dei fatti dimostrano lo stesso atteggiamento di fondo: A Saul pare giusto il sentimento di sua figlia e, utilizzando degli intermediari, lo sfrutta a proprio vantaggio; ma anche a Davide pare giusta la condizione di genero, che però non è giusto agli occhi del Signore.

Alla fine gli scopi di Saul e di Davide sembrano incontrarsi tra loro, ma non corrispondono a ciò che giusto per il Signore, perché i loro obiettivi non sono retti.

Anche a noi talvolta sembra di fare delle cose giuste. In realtà facciamo ciò che è bene secondo i nostri occhi e lo giustifichiamo sulla scorta di elaborate analisi. Facciamo attenzione, perché, quando usiamo gli altri e quando manca il dialogo con il Signore, non siamo diversi da Saul e Davide.

Nelle giornate cerchiamo di allargare il ventaglio delle posizioni e delle decisioni. L’amore per il Signore, infatti, si manifesta sempre attraverso gli altri.

Canto finale: Perdonami

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