Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: Stai tranquilla

Canto iniziale: Salmo 23

Rt 3,14-18

Ella rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina e si alzò prima che una persona riesca a riconoscere un’altra. Booz infatti pensava: «Nessuno deve sapere che questa donna è venuta nell’aia!». Le disse: «Apri il mantello che hai addosso e tienilo forte». Lei lo tenne ed egli vi versò dentro sei misure d’orzo. Glielo pose sulle spalle e Rut rientrò in città. Arrivata dalla suocera, questa le chiese: «Com’è andata, figlia mia?». Ella le raccontò quanto quell’uomo aveva fatto per lei e aggiunse: «Mi ha anche dato sei misure di orzo, dicendomi: “Non devi tornare da tua suocera a mani vuote”». Noemi disse: «Sta’ tranquilla, figlia mia, finché non sai come andrà a finire la cosa. Di certo quest’uomo non si darà pace, finché non avrà concluso oggi stesso questa faccenda».

Commento

Rut ha dormito serenamente grazie alla fiducia nell’opera di Booz: è una donna che crede in modo positivo nel proprio futuro e che, fidandosi di un altro, si fida di Dio.
D’altro canto, Booz si alza prima del sole perché è sollecitato da due preoccupazioni.
La prima è legata al desiderio di salvaguardare il mistero che ha incontrato in quella notte e che è appartiene solo a lui e a Rut: è accaduto qualcosa di molto intimo, che va custodito e tenuto nascosto agli occhi degli altri.
Anche a noi accade qualcosa di simile. Ci sono degli avvenimenti nella nostra vita che occorre custodire nel silenzio: sono quelle esperienze in cui si manifesta il mistero della trascendenza e che, per il rispetto della povertà dei mezzi di interpretazione degli altri, è bene che siano custoditi nell’intimità, perché dove si realizza un mistero di trascendenza, lì si vedranno anche i frutti, se c’è stato l’incontro con Dio.
La seconda preoccupazione di Booz consiste nel provvedere alla vita di questa donna nel modo che gli è possibile: si prende cura di Rut e fa in modo che il suo onore sia tutelato.
A noi la sua premura dice che c’è un modo di pensare moralistico, che ci appartiene e che siamo invitati ad abbandonare.
Le sei misure d’orzo richiamano i doni della creazione di Dio e dicono che Rut non deve preoccuparsi della propria vita.
Nell’incontro con Noemi Rut condivide il proprio vissuto e non racconta ciò che le manca per la realizzazione del proprio desiderio, ma narra quanto è stato fatto in suo favore e che raggiunge anche Noemi.
In questo senso Rut è un modello di condivisione: non teme di perdere nulla del dono che la vita le sta preparando, non condivide solo le difficoltà, ma anche il bello e il buono e in questo modo lo dilata.
Ancora, Rut non parla per soddisfare la curiosità di Noemi, ma per farla partecipare al banchetto della vita.
Nel passo l’ultima parola spetta a Noemi, che invita all’attesa e alla quiete, nella certezza che l’altro agisce: l’opera giungerà a compimento grazie al Signore e non per l’agitazione di Rut.

Canto finale: Salmo 131

Questo sito utilizza cookie atti a migliorare la navigazione degli utenti.
Chiudendo questo banner tramite il pulsante "ACCETTA" e proseguendo la navigazione sul sito se ne autorizza l'uso in conformità alla nostra Cookie Policy