Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: Hai visto, figlio dell’uomo?

Canto iniziale: Dio nascosto

Ez 45,9-10.13-17.47,1-6

Così dice il Signore Dio: Basta, prìncipi d’Israele, basta con le violenze e le rapine! Agite secondo il diritto e la giustizia; eliminate le vostre estorsioni dal mio popolo. Oracolo del Signore Dio. Abbiate bilance giuste, efa giusta, bat giusto. (…) Questa sarà l’offerta che voi preleverete: un sesto di efa per ogni homer di frumento e un sesto di efa per ogni homer di orzo. Norma per l’olio – che si misura con il bat – è un decimo di bat per ogni kor. Dieci bat corrispondono a un homer, perché dieci bat formano un homer. Dal gregge, dai prati fertili d’Israele, una pecora ogni 200. Questa sarà data per le oblazioni, per gli olocausti, per i sacrifici di comunione, in espiazione per loro. Oracolo del Signore Dio. Tutta la popolazione del paese dovrà prelevare quest’offerta per il principe d’Israele. A carico del principe saranno gli olocausti, le oblazioni e le libagioni nelle solennità, nei noviluni e nei sabati, in tutte le feste della casa d’Israele. (…) Mi condusse poi all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Quell’uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cubiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare l’acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un torrente che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute; erano acque navigabili, un torrente che non si poteva passare a guado. Allora egli mi disse: «Hai visto, figlio dell’uomo?».

Commento

Il primo brano è caratterizzato dal tema del limite e infatti l’oracolo del Signore comincia con la parola “basta”. Lo scopo del testo è di fissare le unità di misura in maniera chiara per tutti. Di fondo c’è l’idea che la giustizia di un popolo inizia con le relazioni commerciali. Il secondo brano è una visione di Ezechiele, che, secondo il Talmud, sarebbe avvenuta nell’anno del giubileo.

Ezechiele è in esilio con il popolo ed è stato deportato quando il tempio è ancora in attività. Nell’esilio il popolo non ha più a disposizione il tempio, che, pur essendo ancora attivo, ha perso importanza.

Ezechiele, che è profeta e sacerdote, già prima di essere deportato, aveva predicato la distruzione del Regno a causa dell’ingiustizia. Ora riceve dal Signore il compito di insegnare che il Dio di Israele non abita in un recinto sacro e non ha bisogno di un tempio per stare in mezzo al popolo.

Grazie a ciò che il profeta ha visto, la visione è diventata un modo nuovo di vedere Dio. In questo senso la distruzione è creatrice. Il popolo è sconfitto da un punto di vista politico e religioso, ma proprio in questo momento comincia una novità. Si potrebbe dire con Luigino Bruni che inizia l’epoca della laicità vera: Dio è presente come un fiume d’acqua inarrestabile fuori dal tempio e in ogni luogo.

L’acqua, la cui portata aumenta in maniera impressionante, rappresenta Dio. A questa visione si rifà anche Gesù, quando nel IV Vangelo dice che “Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva”. In altre parole, finisce il vecchio modo di credere e inizia il tempo nuovo della fede dell’acqua che dà la vita. Infatti, nel dialogo con la Samaritana Gesù dice che “viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre”.

Il profeta riceve questo dono dallo Spirito alla fine della propria missione. L’acqua è per tutti e questo è il nuovo senso nella presenza di Dio, che tocca anche l’economia. Questa visione ci invita non a considerare le tasse un furto, uno strumento di guerra, ma a ritenerle espressione della legge di comunione, un segno di reciprocità.

Allora, per capire bene il giubileo, occorre agire secondo diritto e giustizia e mettere insieme Dio e l’economia, perché, se non riusciamo a costruire questo rapporto, Dio torna a essere rinchiuso nel tempio.

Canto finale: Mi hai afferrato

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