Tema: La grazia ci insegna
Canto iniziale: Oggi
Tt 2,11-15
È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone. Questo devi insegnare, raccomandare e rimproverare con tutta autorità. Nessuno ti disprezzi!
Commento
Il testo è molto denso: la vita cristiana è presentata come una risposta al fatto che si è manifestata la grazia di Dio e come attesa del ritorno del Gesù Cristo.
La grazia non appartiene a questo mondo, arriva all’improvviso con tutta la forza della sua gratuità ed esprime l’amore di Dio, che si china su tutti gli uomini. In questo modo Paolo sottolinea ancora una volta un universalismo che supera i confini dell’ebraismo e della comunità cristiana e che raggiunge ogni uomo.
La grazia educa ad abbandonare ciò che è negativo (empietà e desideri mondani) e in questo modo crea un vuoto che permette all’uomo di abbracciare un stile di sobrietà, giustizia e pietà. Lo stile sobrio consiste nella misura delle cose e nel lasciar perdere tutti i desideri irrealizzabili. Svuotarsi di questi desideri lascia uno spazio aperto, dove può abitare la giustizia, che secondo Paolo è il modo di stare nelle relazioni con gli altri così come Dio si rapporta con noi.
Oltre che alla giustizia si crea uno spazio alla pietà, cioè all’amore per gli altri. È questa la risposta dell’uomo a Dio e consiste nell’amare, nel donare come ha fatto lui.
Lo sforzo della nostra volontà non può sostenerci nella conquista a essere più umani, ma ottiene risultati solo se ogni uomo incontra Dio: è questo che ci dà una dignità diversa rispetto all’osservare la Legge. Se incontriamo Dio, seguiranno le opere buone, che sono il segno visibile della trasformazione avvenuta nella nostra vita.
Paolo alla fine del capitolo, dice che Tito ha il compito annunciare la grazia di Dio, che salva tutti gli uomini ed è dono per tutti. La usa è una testimonianza autorevole semplicemente perché si è dedicato a vivere secondo la Parola di Dio.