Tema: Non senza il volere del Padre
Canto iniziale: Salmo 8
Mt 10,29-31; 6,10b
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
…sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Commento
Il terzo desiderio che esprimiamo recitando il Padre nostro è quello che sia fatta la sua volontà. In generale questa richiesta non è intesa come desiderio, ma come la necessità di agire e richiama l’idea dell’applicazione, del sudore, di qualcosa che viene impartito o che mortifica oppure ferisce. Per qualcuno però richiama anche l’apertura al futuro e la possibilità di salvezza.
Mettere in campo la volontà richiede pazienza, che talvolta può mancare, la chiarezza di ciò che occorre combattere e la fedeltà alla meta che abbiamo deciso per la vita.
Per alcuni esercitare la propria volontà è un’esperienza bella, per altri invece, che pure sono attivi, la volontà è infiacchita dalle lamentele.
Nella preghiera del Padre nostro chiediamo che sia fatta la sua volontà, diciamo cioè di aspettare con umiltà la sua azione. Possiamo dire che la volontà di Dio è che l’uomo faccia nella storia la propria parte con lui, cioè che l’uomo preghi, che si apra al dialogo con Dio e con lui accordi lo sguardo.
D’altro canto il compito di Dio è di fare in modo che le cose accadano nella storia.
In altre parole, allora, la richiesta “sia fatta la tua volontà” si può esprime così: Padre, fammi diventare come ti appaio mentre mi sogni, mentre pensi la mia esistenza nella storia. Credo infatti che tu per me vorrai sempre il meglio.
Pregare in questo modo significa chiedere al Padre di essere come lui vuole, dargli il permesso di invasione nella nostra vita ed essere pronti a collaborare con i suoi progetti, riconoscendo che è il Signore che ci libera e ci salva.
La volontà di Dio non implica l’annullamento della volontà dell’uomo, anzi può diventare cibo che dà sostentamento alla nostra vita. Spesso la volontà del Padre è nascosta sotto la crosta delle cose che accadono, ma non si identifica con esse. In questo senso possiamo chiedere al Padre di aiutarci a comprendere la sua prospettiva sulla nostra esperienza, superando l’angoscia e la delusione per i propri progetti che non si realizzano.
Simone Weil dice che “bisogna accettare che tutto ciò che è accaduto sia accaduto”, cercando di scorgervi il segno di Dio.
Il Signore ci conosce bene, sa che possiamo diventare come lui ci vede, è coinvolto in tutto ciò che ci accade e ci riguarda e ci assicura che niente di ciò che faremo per amore andrà perduto.
Quindi chiedere che la sua volontà si realizzi come in cielo così in terra significa che si realizzi sulla terra con la stessa intensità con cui si manifesta in cielo.