Tema: In mezzo a noi
Canto iniziale: Tu scendi dalle stelle (I strofa)
Lc 2,6 – Gv 1,14
Mentre Giuseppe e Maria si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
Commento
Questi due versetti descrivono il modo con cui Gesù è venuto al mondo. Con la venuta di Gesù, Dio delude i nostri desideri e le nostre attese proprio nel momento in cui li esaudisce. Questo modo di fare di Dio non è legato solo alla nascita di Gesù, ma è una regola del suo agire nei nostri confronti. Sebbene Gesù sia venuto nel mondo, tuttavia tutte le situazioni tristi continuano ad esister: ieri come oggi, il dominio dell’uomo sull’uomo non è finito, il disprezzo dei deboli continua a essere la logica di chi governa, fame e miseria costringono ancora l’umanità in una condizione di sopravvivenza. Tutto ciò è una delusione, ma da un punto di vista teologico possiamo dire che è un fatto salutare, cioè è utile alla nostra salvezza. Ci si può chiedere: chi di noi avrebbe fiducia nella liberazione che viene da un potente? Quale potente potrebbe assumere i nostri desideri come se fossero i suoi? Gesù nasce in un angolo di mondo facendosi completamente simile a noi. Come uno di noi Dio sperimenta i nostri desideri, le sconfitte e la stessa miseria. Solo per questo possiamo fidarci di lui, che ci conosce, ci aiuta a diventare liberi, felici e redenti. Gesù ci aiuta a diventare liberi, non ci fa liberi, perché non siamo strumentalizzati da un potente. Non possiamo sperare più in un Dio che faccia tremare i popoli, che domini sugli altri e faccia prevalere la sua volontà. Dio ci porta in dono la libertà, la fraternità, il servizio e la rinuncia: lasciamoci allora deludere da un Dio che non domina su di noi, ma cammina con noi. Il nostro Dio non viene solo come uno di noi, ma come un bambino che demolisce le immagini demoniache che assolutizzano un solo tratto Dio.