Siamo una Comunità di laici e vogliamo vivere con il Signore della Vita. In questo tempo. Abitando la città dell'uomo.
La fraternità palpabile, la compagnia col Signore e la missione verso i piccoli ritmano le nostre giornate di uomini e donne che lavorano, sperano, soffrono, partecipano all' elaborazione di una cultura capace di riconoscere la dignità di ogni uomo e di promuoverla.

Tema: Entrare nella casa di…

Canto iniziale: Dentro l’anima

At 18,1.5-8

Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto. Quando Sila e Timòteo giunsero dalla Macedonia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente. D’ora in poi me ne andrò dai pagani». Se ne andò di là ed entrò nella casa di un tale, di nome Tizio Giusto, uno che venerava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga. Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e molti dei Corinzi, ascoltando Paolo, credevano e si facevano battezzare.

Commento

La chiesa di Corinto è formata in prevalenza da cristiani di origine pagana ed è una delle più numerose tra le prime comunità.

Paolo, che parte da Antiochia per i suoi viaggi missionari, sente l’esigenza di confrontarsi con Pietro e di andare a Gerusalemme, non solo perché lì c’è la Chiesa madre, ma perché a Gerusalemme i conflitti si affrontano alla luce della verità del Signore, che ha dei caratteri precisi: porta sempre novità e tiene insieme verità, carità e libertà.

A Corinto Paolo può dedicarsi completamente alla Parola, dopo che i collaboratori delle comunità di Tessalonica e Filippi gli hanno portato le offerte che gli permettono di non lavorare per mantenersi.

Tuttavia i giudei si oppongono all’annuncio di Gesù Cristo e Paolo reagisce “scrollandosi le vesti”, cioè con un segno simbolico, che dice la rottura della comunione con i giudei di Corinto. Inoltre pronuncia una formula di maledizione, perché i giudei stanno distruggendo la vita, e si dichiara innocente di fronte alla loro rifiuto della salvezza del Signore.

Infine Paolo cambia casa e si trasferisce da quella di Aquila e Priscilla a quella di Tizio Giusto, che è accanto alla sinagoga, a significare che entra in concorrenza con i giudei.

Il brano non descrive la predicazione di Paolo, ma possiamo ricostruirla sulla base delle sue lettere ai Corinzi.

Paolo prende le mosse dagli ideali di vita dei Corinzi: la saggezza, che si raggiunge attraverso la cura della sofia, cioè della sapienza; la potenza nelle sue varie forme; la bellezza con le sue diverse manifestazioni.

Proprio in questi ideali fa conoscere il Signore e mette in dialogo la saggezza pagana con la sapienza evangelica, che si manifesta nella stoltezza della croce; la potenza pagana con la potenza di Dio che si manifesta nel Crocifisso; la bellezza greca con quella cristiana che si esprime in Cristo morto e risorto.

Con la sua predicazione e la sua testimonianza, Paolo sostiene il discernimento dei Corinzi e smantella quei modi di vivere che nascondono le idolatrie, come il permessivismo morale e la violenza.

Canto finale: Notturno

 

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